Paladini dell’ipocondria

Quanto a malanni, in casa mia non c’é mai stato spazio per autocompiacimenti. Senza il minimo adito alla ricerca di cause e concause dei nostri mali, fin da piccoli siamo stati educati alla silenziosa sopportazione del dolore, basti pensare che la prima parola che dissi non fu “mamma” ma “Zenone di Cizio”. Nel corso degli anni queste pratiche si fecero particolarmente formative.

Papà, papà! Mi sono sbucciata il ginocchio!

Il ginocchio? Impugna questa lama incandescente, premila contro la ferita e dimostra d’essere un uomo.

Ma ho 5 anni e sono femmina

IMPUGNALA!

Poi un giorno ho scoperto il mondo degli ipocondriaci, che scateno’ in me quel sospettoso stupore un po’ come all’acquario di fronte alla riproduzione di due murene. Il fatto é che sono persone più o meno insospettabili, che accudiscono e nutrono con cura quel tarlo che zappa inesorabilmente sottili canalini di autocompatimento e paura nei loro cervelli. Ne ho incrociati svariati ed eventuali, passando da Mister tac_al_cervello a causa di una sensazione di contaminazione da mucca pazza,  fino ad arrivare a Monsieur mi_piace_decisamente_sentirmi_pat-pat_sulla_spalla.

Monsieur esordisce un giorno dicendo di avere l’acqua nella rotula *ma tu guarda! se ci appoggi l’orecchio senti il rumore del mare* – e te lo vedi sul divano, espressione serissima, a farsi impacchi di spinaci surgelati.

Poi un altro giorno si punge l’occhio con una foglia di oleandro (!), pianta universalmente rinomata per provocare, durante tutta la settimana a seguire, scosse elettriche lungo la colonna vertebrale.

Un’altra volta lamenta febbre a 40 e tonsille che competono con lo Zeppelin -accendendo una sigaretta col mozzicone di quella precendente, per poi inorridire con un urlo da esorcizzato di fronte ad un braccio teso che offre un pericolosissimo bicchiere di effervescente vitamina C.

Non mi resta che sedermi comodamente sul bordo del fiume e aspettare che John Rambo passi in canoa e, facendosi largo a pagaiate tra i cadaveri dei nemici, venga a salvarmi.

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3 commenti

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3 risposte a “Paladini dell’ipocondria

  1. lorenzo

    BRAVA! SONO ARRIVATO ALLA CONCLUSIONE CHE LE DONNE SIANO COMUNQUE PIU’ FORTI…CREDO SIA LEGATO ALLA CAPACITA’ O ATTIVITA’ DEL PARTORIRE…

  2. zenone di cizio

    orsù dunque ma questa crescita formativa è stata così insensibile dei bisogni di una povera marmocchia di 5 anni?

  3. radioavril

    Letteratura, Monsieur, permetta di fare della letteratura.

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