La seconda tappa prevede una parte in “Avventurati una notte nella casa degli spiriti”.
Casa vuota, un rumore sordo e cigolii lontani. Poi silenzio e solo il risonare di tacchi sul selciato. Ogni cosa riporta ad uno scenario di horror codificato.
L’odore dolce e presente che respirano queste pareti induce a fantasticare su una presenza, femminile e romantica.
In pratica mi sto talmente autosuggestionando che vedo il mio fiato condensarsi e ombre che giocano nei riflessi irregolari dello specchio dalla cornice, bianca come tutto il resto, posata sul camino.
2 Commenti
Marzo 8, 2009 alle 5:00 pm
forse oltre all’odore romantico e dolce c’era anche quello di sigaretta.Ah, e di sudore.
Marzo 11, 2009 alle 3:01 am
Il gelo che vige sovrano in questa casa ha cancellato ogni traccia umana. E la persona che ora ci abita è più algida di un cornetto (oddio questa è puro frutto dell’insonnia). MIIIIRIAM! cazzo! torna!